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Poesie - Anacorčo

Segnor Domeneddio, perdono impetro
Armento dolce del mio gregge
lo piů alto de' tersi cieli non mi regge
filari rossi, attraverso il vetro
foglie secche, marcio si consuma
ripiego le vele, scorgo note terre
atarassěa, galleggia quale schiuma.

Daniela Lovece